GLI IDROLATI IN COSMESI NATURALE E FAI DA TE..CONOSCIAMOLI MEGLIO!

In questo articolo voglio trattare un argomento a me molto caro e spesso non considerato molto, o meglio, nel modo giusto: gli idrolati! Scopriamo cosa sono, come si ottengono, come si scelgono, come si utilizzano nei nostri cosmetici fatti in casa e come si conservano.

COSA SONO?
L’idrolato è costituito quasi esclusivamente (circa il 98%) di acqua distillata, ossia acqua pura senza batteri, senza minerali e con una piccola quantità di olio essenziale.
Infatti dopo la distillazione della pianta, si ottengono due prodotti: l’olio essenziale e il vapore acqueo, che raffreddandosi ridiventa acqua conservando comunque una piccola dose di olio essenziale (circa 1-2%), che è il nostro idrolato.

ESISTONO GLI IDROLATI DI TUTTE LE PIANTE?
NO, si possono ottenere gli idrolati solo di piante che ci regalano il loro olio essenziale attraverso un processo di distillazione. Non esistono infatti gli idrolati di agrumi perché questi non vengono distillati, bensì il loro olio essenziale si ottiene tramite spremitura, quindi non vi è l’aiuto dell’acqua, né la produzione di vapore acqueo.
IL PROFUMO:
Il suo profumo a volte assomiglia a quello dell’olio essenziale, ma molto più tenue, ma può anche essere completamente diverso dall’olio essenziale.

UTILIZZO:
Essendo comunque molto efficaci, si utilizzano quando serve sulla pelle un’azione delicata, appunto sulla pelle del viso e del corpo, sugli occhi, per struccarsi o ridare tonicità cutanea al viso, per le maschere facciali, per profumare l’ambiente, problemi cutanei.
Si utilizzano generalmente puri ma se li usate tutti i giorni o usate ogni giorno una crema fatta da voi in cui volete inserire anche un idrolato, vi consiglio, mentre la realizzate, di diluirlo quando preparate il prodotto (ad esempio 50% di idrolato, 50% di acqua).

ATTENZIONE ALLE ETICHETTE!
Come per gli oli essenziali, anche per gli idrolati le indicazioni sulle etichette devono essere precise. Infatti non basta scrivere sull’etichetta “Idrolato di Lavanda”, bisogna sapere “Quale lavanda?”, “Per fare cosa?”. Alcuni idrolati contengono il 2% o 3% di olio essenziale, ma alcuni anche il 5%, altri lo 0,5%. E’ sempre meglio acquistare un idrolato ottenuto all’inizio della distillazione, nei primi 15 minuti di distillazione o comunque nei primi 8 litri di distillazione, perché più concentrato.

QUANTO SI CONSERVA?
Dopo aver aperto il flacone, si deve conservare al fresco (meglio in frigorifero), e utilizzarlo entro 6 mesi, in alcuni casi anche meno, altrimenti si svilupperanno microbi e parassiti.

COME RICONOSCERE UN IDROLATO SCADUTO? Se non ha più odore significa che i microbi hanno divorato tutte le tracce di olio essenziale. Se invece l’odore ricorda quello dell’aceto allora significa che i microbi lo hanno modificato ed è da buttare.

Nel prossimo articolo, se vi fa piacere, vi elenco tutti i più diffusi idrolati e le loro proprietà sulla nostra pelle! Fatemelo sapere qui sotto con un commento o su facebook!

Un bacione,
Marti

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