Come iniziare a fare YOGA A CASA: Passo per passo!

Nonostante questa disciplina si stia diffondendo sempre di più in Occidente, in molti, ancora, hanno un’idea sbagliata dello yoga. Alcuni pensano che sia solo ginnastica, altri che sia una religione e altri ancora che per praticarlo “basti” stare seduti a gambe incrociate con gli occhi chiusi e cantare ad alta voce oooom per un’ora!

Cos’è lo yoga?

Ma cerchiamo di capire meglio cos’è andando in profondità e senza cadere nei soliti stereotipi occidentali. La parola yoga deriva dal sanscrito yuj e significa unire; ma unire cosa?
Corpo, mente e spirito.

Un po’ storia…

Già dall’etimologia del termine capiamo come questa disciplina sia molto più di una semplice ginnastica. Le prime testimonianze dello yoga risalgono al 5.000 a.C. in India, grazie ai ritrovamenti di monete e tavolette, di quel periodo, raffiguranti alcuni asana (posizioni) mentre le prime prove scritte possono essere trovate negli Upanisad (scritture vediche che esplorano la natura dell’anima) risalenti al 3.000 a.C.. L’opera per eccellenza definita anche come la “bibbia” dello yoga sono gli Yoga Sutra di Patanjali (500 a.C.), dei veri e propri aforismi sullo yoga in cui Patanjali indica il cammino dello yogi in 8 passi per arrivare alla liberazione e allo scopo ultimo dello yoga: “Yoga Chitta Vritti Nirodha” ovvero lo yoga quieta (nirodha) i vortici (vritti) della mente (chitta).

Ma come si arriva a fermare i vortici della mente? Le vie in realtà sono diverse ma una di quelle indicate dallo yoga moderno è sicuramente la via del corpo e della respirazione consapevole. Solo dopo aver disciplinato il corpo (attraverso gli asana) e il respiro (pranayama) si potrà disciplinare la mente che, nello yoga viene descritta come una scimmia impazzita che salta da un ramo all’altro.

“LO YOGA È IL PIÙ GRANDE DONO DELL’INDIA AL MONDO”
(SHRI T. KRISHNAMACHARYA)


Il Saluto al Sole.

Il Saluto al Sole o Surya Namaskara è forse una delle pratiche più conosciute dello yoga e consiste in una sequenza ciclica di asana (posizioni) da eseguire assieme al respiro. L’ideale sarebbe eseguire questa pratica al mattino, durante il sorgere del sole, per poter sfruttare meglio l’energia solare presente in quel momento, ma ovviamente è efficace anche praticata a qualsiasi ora del giorno e della sera. Esistono diverse versioni del saluto al sole che cambiano a seconda delle scuole di yoga e dello stile, ma quella che esaminerò oggi è la versione più conosciuta e praticata durante le lezioni di Hatha yoga.

La variante “classica” del saluto al sole è formata da 12 posizioni che costituiscono un riscaldamento completo da fare prima di qualsiasi attività sportiva poiché energizzano il corpo e rilassano la mente. Non esiste una velocità precisa per eseguire le diverse posizioni ma il consiglio che vi do, specialmente se siete alle prime armi, è di eseguire ogni asana in maniera lenta e fluida controllando la respirazione e cercando di legare le diverse posizioni evitando di rendere i movimenti troppo meccanici.

I benefici di questa pratica millenaria sono molteplici:
• migliora la flessibilità
• rafforza il corpo
• tonifica la muscolatura
• lubrifica le articolazioni
• favorisce la digestione
• migliora postura ed equilibrio
• migliora la circolazione sanguigna
• aiuta a perdere peso
• migliora la concentrazione
• favorisce i movimenti intestinali
• elimina l’insonnia
• regolarizza l’attività cardiaca
• aiuta il corpo a disintossicarsi

Per iniziare a godere di questi benefici il mio consiglio è quello di ritagliarsi ogni giorno almeno 10- 15 minuti da dedicargli in maniera consapevole; ma andiamo ad analizzare step by step le 12 posizioni:

1. Tadasana (posizione della montagna): come una montagna sentiti ben radicato a terra e nello stesso tempo proiettato verso il cielo

2. Hasta uttanasana: Inspiro
allungati verso l’alto stendendo bene i gomiti e unendo i palmi delle mani;
foto 2 – variante avanzata con l’inarcamento della schiena

3. Uttanasana: Espiro
foto 1 versione semplice
foto 2 versione completa con le gambe stese

4. Anjaneyasana o ashwa sanchalasana (posizione equestre): Inspiro
foto 1 – versione semplice
foto 2 – versione completa con il bacino che spinge in avanti, il busto si allunga verso l’alto e i palmi delle mani sono uniti

5. Posizione dell’asse o quadrupedia: Espiro
questa è una posizione di transizione per poter arrivare ad ashtanga namaskar

6. Ashtanga namaskar (posizione degli 8 punti): Espiro
in questa posizione toccano terra solo mento, mani, petto, ginocchia e piedi

7. Bhujanghasana (posizione del cobra): Inspiro
cerca di lasciare il bacino a contatto con il pavimento mentre inarchi la schiena e apri bene il petto

8. Adho mukha svanasana (cane con la testa in giù): Espiro
foto 1 – versione semplice con le gambe piegate
foto 2 – versione completa con le gambe stese

9. Anjaneyasana Inspiro

10. Uttanasana Espiro

11. Hasta uttanasana Inspiro

12. Tadasana Espiro

Una serie completa è costituita da due fasi di 12 posizioni, poiché la prima volta dovrete portare indietro la gamba destra per eseguire anjaneyasana e durante la seconda fase invece porterete avanti la gamba sinistra.
Ecco uno schema riassuntivo:

Pratica con consapevolezza e pazienza e vedrai i primi risultati molto presto. Buona pratica e buon yoga. 🙂

Namastè
Tiziana

https://italianyogini.blogspot.it/

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